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	<title>PanzerInTheAirPanzerInTheAir</title>
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		<title>[WindowsPhone] Windows Phone 7.8: come aggiornare il proprio smartphone</title>
		<link>http://www.panzerintheair.com/2013/02/10/windowsphone-windows-phone-7-8-come-aggiornare-il-proprio-smartphone/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2013 17:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[WindowsPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Zune]]></category>

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		<description><![CDATA[Non molto tempo fa, Microsoft ha confermato l&#8217;uscita di Windows Phone 7.8, aggiornamento della versione precedente Windows Phone 7.5. Il rilascio dell&#8217;aggiornamento viene effettuato un po&#8217; per volta e alcuni utenti (come me del resto) non hanno ancora ricevuto la notifica dello stesso sia su Zune (Software necessario al fine di aggiornare il proprio Windows [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2013/02/Windows-Phone-logo.jpg"><img class="alignright  wp-image-351" alt="Windows-Phone-logo" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2013/02/Windows-Phone-logo-300x300.jpg" width="210" height="210" /></a>Non molto tempo fa, Microsoft ha confermato l&#8217;uscita di <strong>Windows Phone 7.8</strong>, aggiornamento della versione precedente Windows Phone 7.5. Il rilascio dell&#8217;aggiornamento viene effettuato un po&#8217; per volta e alcuni utenti (come me del resto) non hanno ancora ricevuto la notifica dello stesso sia su <em>Zune</em> (Software necessario al fine di aggiornare il proprio Windows Phone) che sul proprio smartphone.</p>
<p>Impaziente di provare questo nuova versione del software, ho provato varie volte a collegare il telefono a <em>Zune</em>, ma niente, l&#8217;aggiornamento sembra non esserci per il mio telefono! Eppure, la versione del SO non era la più recente. Infatti, il messaggio che <em>Zune</em> mostrava al termine della ricerca degli aggiornamenti era il seguente:</p>
<blockquote><p>Il telefono è aggiornato.<br />
Versione corrente del software del telefono: 7.10 (8773)</p></blockquote>
<p>mentre la versione aggiornata del software dovrebbe esser stata 8858.</p>
<p>Dopo innumerevoli tentativi ho scoperto, grazie anche a delle segnalazioni da parte di alcuni miei amici che come me erano impazienti, di una specie di &#8220;trucco&#8221; che si può applicare per forzare la ricerca dell&#8217;aggiornamento in questione.</p>
<p><span id="more-347"></span></p>
<p>Ho testato personalmente questo trucco, anche per verificare l&#8217;effettiva efficacia del metodo che andrò ad esporvi (non vi nascondo che inizialmente pensavo fosse una burla, ma alla fine si è rivelata efficace).<br />
Premetto comunque che <strong>panzerintheair.com non si assume la responsabilità di eventuali danni al dispositivo dopo tale descrizione</strong>, quindi siete pienamente liberi di seguire questo metodo oppure aspettare impazientemente che <em>Zune</em> vi segnali l&#8217;aggiornamento. A scanso di equivoci, <strong>la garanzia del telefono non viene invalidata con tale metodo</strong>, quindi potete stare tranquilli.</p>
<p>L&#8217;aggiornamento a questa versione rappresenta un vero toccasana per il telefono, in quanto apporta le seguenti modifiche:</p>
<ul>
<li><strong>Start</strong>. Trovi Live Tile ridimensionabili (piccoli, medi o grandi) così puoi personalizzare la tua esperienza della schermata <a href="http://www.windowsphone.com/it-it/how-to/wp7/start/everything-goes-back-to-start" data-xmtag="hhtTopicLink">Start</a> in nuovi modi.</li>
<li><strong>Colori in primo piano</strong>. Il numero dei <a href="http://www.windowsphone.com/it-it/how-to/wp7/start/change-accent-color-or-background-theme" data-xmtag="hhtTopicLink">colori in primo piano</a> disponibili aumenta fino a 20.</li>
<li><strong>Schermata di blocco</strong>. L&#8217;esperienza con la <a href="http://www.windowsphone.com/it-it/how-to/wp7/basics/lock-screens-faq" data-xmtag="hhtTopicLink">schermata di blocco</a> è ora migliorata grazie alla protezione dall&#8217;eliminazione accidentale e l&#8217;aggiunta dell&#8217;immagine di Bing del giorno per lo sfondo.</li>
<li><strong>Marketplace e Xbox</strong>. Estende il supporto di Windows Phone Marketplace e Xbox a nuovi paesi.</li>
<li><strong>Caratteri</strong>. Migliora il carattere cinese e l&#8217;aspetto dell&#8217;arabo e di altre lingue.</li>
<li><strong>Altri miglioramenti.</strong> Include molti altri miglioramenti di Windows Phone.</li>
</ul>
<h2>Occorrente</h2>
<p>Per poter avviare il metodo di forzatura dell&#8217;aggiornamento, dobbiamo scaricare l&#8217;ultima versione del software <em>Zune</em> (che potrete trovare <a title="Zune Software Download" href="http://support.xbox.com/it-IT/zune/software/download" target="_blank">qui</a>). <strong>Prima di procedere consigliamo un backup del dispositivo tramite <em>Zune</em> per poter recuperare i vostri dati (questo sarà necessario anch</strong><strong>e in caso di ripristino) e effettuare l’aggiornamento con batteria carica.</strong></p>
<h2>Procedimento</h2>
<ol>
<li>Per prima cosa, impostare il proprio telefono in <em>Modalità Aereo </em>(oppure basta disconnettere il WiFi o comunque la connessione dati del telefono). Quindi dal menù selezioniamo <em>Impostazioni &gt; Modalità Aereo &gt; Attiva.</em></li>
<li>Collegare il telefono a <em>Zune</em>. Quindi andare su <em>Visualizza opzioni di sincronizzazione</em>, voce che trovate appena sotto l&#8217;immagine del telefono.</li>
<li>Nella schermata che si apre, selezionare <em>Aggiornamento</em>. In questa fase possono accadere diverse cose:<br />
- <em>Zune</em> trova subito l&#8217;aggiornamento: in questo caso, procediamo con l&#8217;aggiornamento.<br />
- <em>Zune</em> non trova l&#8217;aggiornamento: significa che <em>Zune</em> sostiene che il telefono è aggiornato oppure segnala un errore di ricerca di aggiornamento.<br />
Se il messaggio che viene mostrato è &#8220;<em>Il telefono è aggiornato</em>&#8220;, allora cliccate su qualsiasi altra voce del menù e selezionate nuovamente Aggiornamento. Al contrario del precedente passo, staccate la connessione a Internet dopo 3-4 secondi dal click. Attendete un paio di secondi.</li>
<li>A questo punto <em>Zune</em> dovrebbe trovare un aggiornamento, ma se questo non avviene riprovate un paio di volte il passo sopra descritto.</li>
<li>Una volta trovato l&#8217;aggiornamento, ricollegatevi a Internet (con il cavo Ethernet o con il WiFi) e procedete con l&#8217;aggiornamento cliccando su <em>Aggiorna</em>.</li>
</ol>
<p>Per arrivare alla versione Windows Phone 7.8 (aggiornamento <strong>7.10.8853.136</strong>) potrebbero esser necessari vari altri aggiornamenti (solitamente, sono 3 gli aggiornamenti, di cui l&#8217;ultimo è 8853). Quindi, ripetete la procedura per ogni aggiornamento.</p>
<p>Ora, dopo il riavvio del telefono, godetevi il vostro Windows Phone 7.8!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[Windows 8] Risolvere il problema della VPN in Windows 8 con Cisco VPN Client: failed to enable virtual adapter</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 17:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Windows8]]></category>
		<category><![CDATA[Cisco]]></category>
		<category><![CDATA[regedit]]></category>
		<category><![CDATA[VPN Client]]></category>

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		<description><![CDATA[Come descritto (molto) tempo fa, sul mio netbook Samsung NC110 ho installato il nuovo sistema operativo Windows 8, apportando opportuni rimedi alla grafica a cui rimando all&#8217;articolo &#8220;Risolvere problemi di risoluzione con apps Metro-style&#8221;. Cercando di scovare tutte le opportunità che il nuovo sistema operativo di Microsoft offre, mi sono imbattuto in un piccolo problema. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come descritto (molto) tempo fa, sul mio netbook Samsung NC110 ho installato il nuovo sistema operativo Windows 8, apportando opportuni rimedi alla grafica a cui rimando all&#8217;articolo <a title="[Windows 8] Risolvere problemi di risoluzione per apps Metro-Style" href="http://www.panzerintheair.com/2012/10/04/windows-8-risolvere-problemi-di-risoluzione/">&#8220;Risolvere problemi di risoluzione con apps Metro-style&#8221;.</a></p>
<p>Cercando di scovare tutte le opportunità che il nuovo sistema operativo di Microsoft offre, mi sono imbattuto in un piccolo problema.</p>
<p>Nella mia università (e credo in molte altre), l&#8217;accesso a Internet  Wi-Fi è gestito da una VPN, più precisamente dal client <strong>Cisco VPN Client</strong>. Con questo, veniva fornito anche un particolare file di configurazione che rendeva facile l&#8217;accesso a internet ad una velocità anche abbastanza sostenuta.</p>
<p><span id="more-336"></span></p>
<p>Tutto questo con il sistema operativo Windows 7 e precedenti (anche con altri sistemi operativi come Mac o Ubuntu) funzionava alla grande, ma con il nuovo SO invece no.</p>
<p>L&#8217;errore che ne derivava (parlo al passato in quanto il problema è stato risolto) era il seguente:</p>
<blockquote><p><em>2051944: Failed to enable virtual adapter</em></p></blockquote>
<p>Poichè risultava per un breve periodo di tempo l&#8217;unica soluzione per l&#8217;accesso a Internet (in quanto altre reti avevano dei problemi), per il mio netbook non c&#8217;era nulla da fare: se aveva voglia di farsi un giro in Internet, beh, se lo faceva passare nel giro di pochi secondi <img src='http://www.panzerintheair.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Vedendolo sofferente (scusate la mia vena simpatica nell&#8217;articolo, ma ci vuole <img src='http://www.panzerintheair.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ), ho deciso di porre rimedio (o almeno tentare).<br />
Fortunatamente, sono riuscito a scovare un piccolo forum che parlava dello stesso problema e dopo molti tentativi vani, ecco quello che si può considerare come la soluzione a questo problema:</p>
<ol>
<li>Per prima cosa, è necessario accedere al registro di sistema con il comando <em><strong>regedit</strong> </em>nell&#8217;apposita sezione di ricerca (lente di ingradimento sulla destra dello schermo);</li>
<li>Una volta entrati nel registro di sistema, è necessario trovare la seguente chiave<br />
<blockquote><p><em>HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\CVirtA</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</li>
<li>Ora è necessario selezionare <em><strong>DisplayName</strong></em> per poterla modificare. Effettuando un doppio click su questo valore, si aprirà una finestra il cui valore sarà simile a<br />
<blockquote><p><em>@oef8.inf,%CVirtA_Desc%;Cisco Systems VPN Adapter</em></p></blockquote>
<p>Si deve distinguere ora sistemi x86 e sistemi x64. Per quanto riguarda i primi, va eliminata dalla stringa riportata appena soprà tutto quello che sta prima di<strong><em> %;</em></strong> ottenendo la stringa <strong>Cisco System VPN Adapter</strong>;</p>
<p>Per sistemi invece x64, va sempre eliminata la stringa prima di <em><strong>%;</strong></em> ma la stringa risultante dovrà esser del tipo<strong> Cisco Systems VPN Adapter for 64-bit Windows</strong> (in quanto la chiave da modificare è</p>
<blockquote><p><em>@oem8.inf,%CVirtA_Desc%;Cisco Systems VPN Adapter for 64-bit Windows</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</li>
<li>Dopo aver effettuato queste modifiche, sarà possibile provare a ri-conettersi tramite VPN Client</li>
</ol>
<p>Con questa piccola modifica è possibile acceder alla VPN anche con Windows 8.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[Windows 8] Risolvere problemi di risoluzione per apps Metro-Style</title>
		<link>http://www.panzerintheair.com/2012/10/04/windows-8-risolvere-problemi-di-risoluzione/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2012 17:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Windows8]]></category>

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		<description><![CDATA[Non poco tempo fa mi sono chiesto perchè non provare ad installare windows 8? Dettato dal colpo di fulmine per l&#8217;interfaccia Metro-style, ho deciso di imbattermi nell&#8217;avventura dell&#8217;installazione dapprima nel notebook e poi nel netbook. L&#8217;interfaccia Metro-Style di Windows 8 funziona soltanto con una risoluzione minima di 1024 * 768, cosa che il mio notebook [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non poco tempo fa mi sono chiesto perchè non provare ad installare windows 8?<br />
Dettato dal colpo di fulmine per l&#8217;interfaccia Metro-style, ho deciso di imbattermi nell&#8217;avventura dell&#8217;installazione dapprima nel notebook e poi nel netbook.</p>
<p>L&#8217;interfaccia Metro-Style di Windows 8 funziona soltanto con una risoluzione minima di 1024 * 768, cosa che il mio notebook supporta largamente. Ma come fare per il netbook, che invece arriva ad una risoluzione massima di 1024*600?</p>
<p>Come il mio, la maggior parte dei notebook usa una risoluzione di 1024*600 pixel di default che, come accenato prima, causa problemi per applicazioni Metro-style di Windows 8.<br />
Se si vuole aumentare la risoluzione del pc non solo per avere la possibilità di lanciare apps di W8, la cosa da fare è cambiare alcune proprietà del registro di sistema.</p>
<p><span id="more-319"></span></p>
<p><strong>Display1_DownScalingSupported</strong><br />
Per poter arrivare a cambiare la risoluzione dello schermo, oltre all&#8217;installazione dei driver propri del computer, è possibile anche manipolare qualche chiave di registro che avrà il compito di &#8220;far capire&#8221; al sistema che la risoluzione del netbook (in questo caso) può esser più alta. Come trovare questa chiave? Ecco dei semplici passi che vi permetteranno di accedere alla chiave.</p>
<ol>
<li>Dal menù di start di Windows 8 basta cercare la parola <strong>regedit </strong><br />
<a href="http://www.panzerintheair.com/2012/10/04/windows-8-risolvere-problemi-di-risoluzione/regedit/" rel="attachment wp-att-321"><img class="size-medium wp-image-321 aligncenter" title="regedit" alt="" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/10/regedit-300x225.png" width="300" height="225" /></a><br />
L&#8217;editor del registro di sistema apparirà alla sinistra dello schermo. Cliccate per lanciare l&#8217;editor.<strong> </strong></li>
<li>Una volta aperto l&#8217;editor, cliccate <strong>CTRL+F</strong> dalla vostra tastiera per far apparire la casella di ricerca, e digitate la parola <strong>Display1_DownScalingSupported<br />
<a href="http://www.panzerintheair.com/2012/10/04/windows-8-risolvere-problemi-di-risoluzione/display/" rel="attachment wp-att-320"><img class="aligncenter size-full wp-image-320" title="display" alt="" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/10/display.png" width="433" height="222" /></a> </strong></li>
<li>Una volta che il registro trova le chiavi, cliccate due volte sulla chiave trovate e nella finestra che si apre, cambiate il valore (che di default è <strong>0</strong>) in <strong>1 </strong>e cliccate OK per uscire dalla finestra.</li>
<li>Ora cliccate <strong>F3</strong> per cercare eventuali altri ricorrenze della chiave e rifate il procedimento del punto 3.</li>
<li>Una volta terminato, uscite dal registro di sistema</li>
</ol>
<p>Questa procedura termina con il riavvio del computer. Ora, quando il computer si è riavviato, potete, dal &#8220;pulsante&#8221; Desktop dello Start Screen di Windows8, accedere al desktop e cambiare le impostazioni di risoluzione (tasto destro del mouse sul desktop).</p>
<p><a href="http://www.panzerintheair.com/2012/10/04/windows-8-risolvere-problemi-di-risoluzione/screen/" rel="attachment wp-att-322"><img class="aligncenter size-medium wp-image-322" title="screen" alt="" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/10/screen-300x207.png" width="300" height="207" /></a><br />
Le risoluzioni che appariranno saranno 1152*864 e 1024*768 (il minimo per far girare le apps Metro-Style).</p>
<p><strong>Nota bene<br />
</strong>La risoluzione per un netbook è, generalmente, quella di 1024*600. Poichè le risoluzioni che verranno aggiunte non sono proprio &#8220;adattate&#8221; al netbook, è consigliabile apportare altre modifiche allo schermo, come per esempio cambiare la dimensione delle icone non che del testo delle finestre, per fare in modo che la risoluzione sia la migliore possibile.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Experiment: Play Maps Cube</title>
		<link>http://www.panzerintheair.com/2012/06/04/google-experiment-play-google-maps/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 20:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Come saprete, il team di sviluppo di Chrome, è sempre al lavoro su nuovi esperimenti come Google Gravity e molti altri, anche creati appositamente per certi eventi dell’anno. L’ultima trovata degli sviluppatori è un simpatico giochino basato su Google Maps: PlayMapsCube Il gioco, accessibile al seguente sito www.playmapscube.com, è davvero semplice: avete a disposizione un cubo che sarà possibile [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come saprete, il team di sviluppo di Chrome, è sempre al lavoro su nuovi esperimenti come <a href="http://mrdoob.com/projects/chromeexperiments/google_gravity/">Google Gravity</a> e molti altri, anche creati appositamente per certi eventi dell’anno. L’ultima trovata degli sviluppatori è un simpatico giochino basato su <strong>Google Maps: PlayMapsCube</strong></p>
<p><a href="http://www.panzerintheair.com/2012/06/04/google-experiment-play-google-maps/schermata-04-2456046-alle-14-48-40/" rel="attachment wp-att-313"><img class="alignright size-medium wp-image-313" title="Schermata-04-2456046-alle-14.48.40" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/06/Schermata-04-2456046-alle-14.48.40-300x149.png" alt="" width="300" height="149" /></a></p>
<p>Il gioco, accessibile al seguente sito <a title="PlayMapsCube" href="http://www.playmapscube.com">www.playmapscube.com</a>, è davvero semplice: avete a disposizione un cubo che sarà possibile muovere con il mouse (o il touch/track pad ma ve lo sconsiglio) raffigurante alcune città del mondo.</p>
<p>Basato su 8 livelli, che richiamano le caratteristiche di Google Maps ( nei livelli successivi, anche degli interni di edifici in quanto Google Maps è da poco disponibile anche per certe aree interne come aeroporti e simili). Lo scopo del gioco è quello di far arrivare la pallina blu (che siete voi) al punto  o ai punti, a seconda del livello, definito dall’obiettivo.</p>
<p>Che dire, armatevi di mouse e buon divertimento!</p>
<p>Potete trovare tutti gli esperimenti di Google Chrome a <a href="http://www.chromeexperiments.com/">questo indirizzo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook torna sui suoi passi? TimeLine Remove</title>
		<link>http://www.panzerintheair.com/2012/03/30/facebook-torna-sui-suoi-passi-timeline-remove/</link>
		<comments>http://www.panzerintheair.com/2012/03/30/facebook-torna-sui-suoi-passi-timeline-remove/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 14:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Timeline]]></category>
		<category><![CDATA[TimeLine Remove]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si tratta di Facebook le novità, quasi sempre, vengono digerite a fatica dagli utenti. Fin dai suoi esordi, anche una leggera modifica che riguarda il funzionamento di Facebook o il rapporto con la condivisione dei dati personali, finisce per stravolgere le abitudini degli utenti, e poichè il loro numero è assai elevato (circa 800 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-306" title="Logo-TimeLineRemove" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/03/Logo-TimeLineRemove.png" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Quando si tratta di Facebook le novità, quasi sempre, vengono digerite a fatica dagli utenti. Fin dai suoi esordi, anche una leggera modifica che riguarda il funzionamento di Facebook o il rapporto con la condivisione dei dati personali, finisce per stravolgere le abitudini degli utenti, e poichè il loro numero è assai elevato (circa 800 milioni), è improbabile che le migliorie siano tali per tutti gli iscritti. Tuttavia, tutto ciò che cambia muore! Ragion per cui lo staff di Mark Zuckeberg, ai fini della sopravvivenza del SN, è costretto a modificarlo e farlo evolvere continuamente, anche se le novità non sono viste sempre di buon occhio.</p>
<p>L&#8217;ultima modifica avviata sul social network si chiama <strong>Timeline</strong> (o più semplicemente Diario).  Non si parla soltanto di una banale modifica, ma in questo caso si può parlare di &#8220;rivoluzione&#8221;, in quanto l&#8217;aspetto, le funzionalità e l&#8217;organizzazione delle informazioni stesse sono state riscritte ex novo.<br />
Il nome rimanda ad un concetto di informazione organizzata cronologicamente, fornendo dei collegamenti rapidi che permettono di viaggiare nel passato tra informazioni, foto, video e tutto ciò che caratterizza un profilo Facebook.<span id="more-302"></span></p>
<p>Cambiare così radicalmente la pagina personale di tutti gli iscritti non poteva avvenire in maniera brusca, ma serviva un approccio cauto. Infatti, la Timeline di Facebook  era inizialmente attivabile su richiesta. Il periodo dato a disposizione dai creatori di Timeline consentiva all&#8217;utente di &#8220;abituarsi&#8221; all&#8217;utilizzo del Diario, con la possibilità di poterla disattivare in caso di mal contento. Allo scadere del periodo, Timeline è stata resa obbligatoria per tutti gli utenti, volenti o nolenti. Molte sono state le proteste da parte degli utenti, che però si sono dovuti adattare.</p>
<p>[ad code=2 align=center]</p>
<p>Da un po&#8217; di tempo sembra che qualcuno, dalla garnde rete di Internet, abbia colto queste proteste e le ha rese concrete, creando una &#8220;possibilità&#8221; per tutti i nostalgici del vecchio profilo. Il nome? Una garanzia!</p>
<p><strong>TimeLine Remove</strong> offre, a chi non va d&#8217;accordo con il nuovo layout, la possibilità di riavere i vecchi profili Facebook. Si tratta in parole povere di un plugin, disponibile per tutti i più diffusi browser che consente di attivare/disattivare la Timeline con un semplice click, senza effettuare un cambiamento radicale e creare così un punto di non ritorno.<br />
Una volta installato, consentirà agli utenti la visualizzazione del proprio profilo con un vecchio layout.</p>
<p>Attenzione però: il plugin avrà effetto <strong>solo sul proprio schermo</strong>. Coloro che visualizzeranno il nostro profilo lo visualizzeranno con il nuovo Layout.</p>
<p>Ecco come utilizzarlo:</p>
<ol>
<li>Dal nostro browser preferito, colleghiamoci alla pagina www.timelineremove.com. Alla vostra destra trovate una serie di istruzioni. La prima è cliccare sul pulsante <strong>Click Here</strong> per poter avviare il download in automatico.<a href="http://www.panzerintheair.com/2012/03/30/facebook-torna-sui-suoi-passi-timeline-remove/clickhere/" rel="attachment wp-att-303"><img class="aligncenter size-medium wp-image-303" title="clickhere" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/03/clickhere-300x90.png" alt="" width="300" height="90" /></a></li>
<li>Al click,  si avvierà un download. Clicchiamo su <strong>Continua</strong> e l&#8217;installazione procederà in automatico.<a href="http://www.panzerintheair.com/2012/03/30/facebook-torna-sui-suoi-passi-timeline-remove/step2/" rel="attachment wp-att-304"><img class="aligncenter size-medium wp-image-304" title="step2" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/03/step2-300x80.png" alt="" width="300" height="80" /></a></li>
<li>Compare una schermata come quella descritta appena sotto, cliccate <strong>Installa<a href="http://www.panzerintheair.com/2012/03/30/facebook-torna-sui-suoi-passi-timeline-remove/step3/" rel="attachment wp-att-305"><img class="aligncenter size-medium wp-image-305" title="step3" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/03/step3-300x193.png" alt="" width="300" height="193" /></a></strong></li>
<li>Ora spostandoci sulla pagina di facebook, si può notare che il layout è tornato quello classico. Per tornare alla modalità <strong>Timeline</strong>, basta aprire il menu del pulsante <strong>TimeLineRemove </strong>e cliccare su <strong>Status</strong></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google capisce cosa cerchiamo? Avvio alla Ricerca Semantica</title>
		<link>http://www.panzerintheair.com/2012/03/22/google-capisce-cosa-cerchiamo-avvio-alla-ricerca-semantica/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 20:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Mountain View in arrivo molte novità che rivoluzionano l&#8217;utilizzo del motore di ricerca più famoso al mondo. Continua inarrestabile la rincorsa al mondo dei social network, soprattutto nei confronti di Facebook. Solo pochi giorni fa James Whittaker, ex manager di Google passato a Microsoft, ha scritto un lungo post sul suo blog in cui accusa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.panzerintheair.com/2012/03/22/google-capisce-cosa-cerchiamo-avvio-alla-ricerca-semantica/google-logo-large/" rel="attachment wp-att-296"><img class="alignright size-medium wp-image-296" title="google-logo-large" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/03/google-logo-large-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>Da Mountain View in arrivo molte novità che rivoluzionano l&#8217;utilizzo del motore di ricerca più famoso al mondo. Continua inarrestabile la rincorsa al mondo dei social network, soprattutto nei confronti di Facebook.</p>
<div></div>
<div>Solo pochi giorni fa James Whittaker, ex manager di Google passato a Microsoft, ha scritto un lungo post sul suo blog in cui accusa la sua vecchia azienda di aver abbandonato la ricerca e l’innovazione, le caratteristiche che hanno reso BigG e tutti i suoi prodotti così popolari nel mondo, per dedicarsi esclusivamente alla rincorsa forsennata di Facebook, “reo” di dominare un mercato – quello social – in cui Mountain View ha scoperto da un giorno all’altro di essere limitrofo, se non del tutto estraneo.</div>
</div>
<div>
<p><strong>Non si tratta certo di orgoglio o semplice ambizione ma di volgare denaro</strong>; per quando il search engine sia in grado di mostrare annunci pubblicitari (vera anima del mercato) ad un numero maggiore di utenti rispetto alla piattaforma di Zuckerberg, quest’ultima conosce sicuramente meglio i “target” in quanto nei propri database ha vita, morte e miracoli di ognuno di noi. Questo pone inevitabilmente Google in una posizione subalterna rispetto a Facebook, condizione per nulla gradita a Mountain View che da qualche mese a questa parte ha incanalato ogni energia allo scopo di reggere il confronto con Palo Alto.</p>
<p><span id="more-295"></span></p>
<p><strong>Uno dei risultati è stato Google+</strong> (alla cui guida del progetto c’era lo stesso Whittaker) ma la piattaforma non ha sortito il successo sperato, riuscendo ad ottenere un boom di contatti solo grazie alla popolarità di BigG senza però riuscire a convincere gli utenti a rimanere ed utilizzare il sito. L’approccio fallimentare di Google al mondo social non si è però esaurito lì e dopo qualche mese l’azienda ha annunciato l’introduzione della Ricerca Sociale; ufficialmente si tratta del tentativo di inserire i contenuti che condividiamo con gli altri nei risultati di ricerca, in modo da renderli – in teoria- più vicini ai nostri gusti.</p>
<p><strong>In realtà l’operazione “social” voluta da BigG si è riassunta in una banale valorizzazione dei contenuti presenti in G+ tra i risultati</strong>, anche se questi magari hanno un valore in termini di interesse di gran lunga inferiore a quelli tradizionali; in poche parole un tentativo di promuovere la piattaforma social cavalcando l’onda del successo del motore di ricerca. Peccato che a pagarne sia innanzitutto l’affidabilità dei risultati, un tempo la massima ambizione della società, ma anche l’immagine di Google stessa, visto che l’introduzione della ricerca sociale (e la conseguente riduzione della presenza delle altre piattaforme nei risultati, a cominciare da Twitter) ha fatto piovere su Mountain View una marea di critiche e accuse.</p>
<p>[ad code=2 align=center]</p>
<p><strong>In un intervista al Wall Street Journal</strong>, Amit Singhal, top manager a capo della divisione ricerca, ha annunciato una rivoluzione profonda nel funzionamento di Google. Nei prossimi mesi infatti verrà introdotta in maniera sperimentale la <strong>Ricerca Semantica</strong>; per comprendere di cosa si tratta occorre fare un passo indietro ed osservare il funzionamento tradizionale di Google. Normalmente il motore di ricerca indicizza (e quindi trova) le pagine sulla base di <em>keyword</em>, parole chiave contenute all’interno dei siti. Naturalmente l’approccio nei confronti di queste parole chiave è automatizzato e non tiene conto del reale significato dei termini e del loro insieme. Se ad esempio scriviamo un quesito qualsiasi su Google, il motore ora è in grado di fornirci risultati solo se tra le pagine qualcuno ha formulato la stessa domanda con termini più o meno simili.</p>
<p><strong>Con l’introduzione della Ricerca Semantica</strong> nelle intenzioni di Mountain View il motore di ricerca dovrebbe essere in grado di comprendere il significato di ciò che cerchiamo (oltre a quello presente nella pagine e assunto in fase di indicizzazione) fornendoci dei risultati più precisi e offrendo contenuti tal da convincere gli utenti a rimanere sulla pagina (Google nonostante sia il più visitato al mondo ha dei tempi di permanenza sul sito estremamente inferiori agli altri big come FB). Il problema naturalmente si pone per quanti da sempre hanno operato in “ottica SEO”, ovvero elaborando contenuti in rete che nella forma risultino ottimizzati per i motori di ricerca.</p>
<p><strong>Con la ricerca tradizionale</strong> , almeno fino all’introduzione di Panda, era relativamente semplice “imbrogliare” Google per avanzare nei risultati. Ora Mountain View ha deciso di dichiarare guerra a questi “furbetti” costringendoli ad investire più sulla validità dei contenuti pubblicati piuttosto che alla bravura nell’infinocchiare gli algoritmi di BigG. Qual è lo scopo di questa strategia? Ufficialmente si tratta di un tentativo di migliorare le funzioni del motore di ricerca per “offrire risultati migliori ai propri utenti” ma è anche l’ennesimo tentativo di rincorrere Facebook puntando sull’unico campo, quello della ricerca in rete, in cui Palo Alto non si è – ancora – cimentato.</p>
</div>
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		<title>Throwable Panoramic Ball Camera, la macchina fotografica 3D</title>
		<link>http://www.panzerintheair.com/2012/03/17/throwable-panoramic-ball-camera-la-macchina-fotografica-3d/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 13:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Spulciando su internet ho trovato questo fantastico oggetto. Jonas Pfeil, ingegnere ricercatore della Technical University di Berlino, ha presenta al SIGGRAPH Asia 2011 un prototipo di macchina fotografica a forma di sfera. Dentro la struttura realizzata con una stampante 3D, sono state posizionate 36 fotocamere da cellulare, ciascuna in grado di realizzare immagini da 2 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzerintheair.com/2012/03/17/throwable-panoramic-ball-camera-la-macchina-fotografica-3d/throwable-panoramic-ball-camera/" rel="attachment wp-att-287"><img class="alignright size-medium wp-image-287" title="Throwable-Panoramic-Ball-Camera" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/03/Throwable-Panoramic-Ball-Camera-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a>Spulciando su internet ho trovato questo fantastico oggetto.</p>
<p>Jonas Pfeil, ingegnere ricercatore della Technical University di Berlino, ha presenta al SIGGRAPH Asia 2011 un prototipo di macchina fotografica a forma di sfera. Dentro la struttura realizzata con una stampante 3D, sono state posizionate 36 fotocamere da cellulare, ciascuna in grado di realizzare immagini da 2 mega pixel. La particolarità sta nel fatto che essa è in grado di catturare le immagini quando viene lanciata in aria.</p>
<p>Questo è stato possibile grazie all&#8217;inserimento di un accelerometro, il quale, una volta rilevata la variazione della quantità di moto, realizza la fotografia con tutti i dispositivi contemporaneamente nel punto più alto del volo. Il risultato è un&#8217;immagine sferica senza ostacoli.<span id="more-286"></span></p>
<p>La <strong>Throwable Panoramic Ball Camera</strong>, ha un involucro realizzato in materiale plastico e, inoltre, per evitare danni nel caso non venga recuperata al volo dopo il lancio, è stata riempita di schiuma che assorbe gli urti.</p>
<p>[ad code=2 align=center]</p>
<p>Ogni lente, grazie alla sua forma emisferica e alla sua particolare posizione sul dispositivo, cattura le immagini in modo che le parti periferiche coincidano con quelle catturate dalle lenti adiacenti. Una volta scaricate tramite la porta USB, un particolare algoritmo di post elaborazione si occuperà di realizzare i soggetti in modo tridimensionale, in cui è possibile cambiare il punto di vista ed eseguire degli zoom.</p>
<p>Esempi delle immagini ottenute si possono vedere nel video dimostrativo presente sul sito dello sviluppatore, che riporto qui sotto. I risultati ottenuti sono abbastanza buoni, anche se esistono ancora artefatti e variazioni di colore nei segmenti in cui si incrociano le immagini.</p>
<p>Probabilmente una collaborazione con il gruppo Signal Processing Laboratory, che ha già realizzato gli algoritmi di calcolo della distanza tra la fotocamera e i soggetti e di assembramento di tutte le immagini in un unico panorama a 360 gradi della Panoptic Camera, consentirebbe di risolvere questi problemi.</p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/Th5zlUe6gOE" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></center></p>
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		<title>[Grunge] I 10 dischi fondamentali del grunge: The Screaming Trees &#8211; Sweet Oblivion</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 19:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grunge]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[grunge]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Lanegan]]></category>
		<category><![CDATA[Screaming Trees]]></category>

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		<description><![CDATA[Da molti considerato il disco della maturità per Mark Lanegan, Sweet Oblivion segna il punto di svolta per la carriera dell&#8217;artista che dal rock virerà verso un songwriting cantautorale (del &#8217;93 il capolavoro solista Whiskey For The Holy Ghost). Smussata l&#8217;isteria delle opere precedenti, nel disco spiccano perle di grunge d&#8217;autore: Nearly Lost You è da antalogia del [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzerintheair.com/2012/03/14/grunge-i-10-dischi-fondamentali-del-grunge-the-screaming-trees-sweet-oblivion/screaming/" rel="attachment wp-att-279"><img class="alignright size-medium wp-image-279" title="screaming" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/03/screaming-300x288.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a>Da molti considerato il disco della maturità per Mark Lanegan, <strong>Sweet Oblivion</strong> segna il punto di svolta per la carriera dell&#8217;artista che dal rock virerà verso un songwriting cantautorale (del &#8217;93 il capolavoro solista <em>Whiskey For The Holy Ghost</em>).<br />
Smussata l&#8217;isteria delle opere precedenti, nel disco spiccano perle di grunge d&#8217;autore: <em>Nearly Lost You </em>è da antalogia del genere, <em>No One Knows </em>rimane una delle più belle ballate dell&#8217;epoca.</p>
<p>Gli Screaming Trees avevano tutto: il carisma di un leader atipico (Mark Lanegan), la capacità di arrivare direttamente al cuore (merito di alcune ballate immense), un sound ricercato e smaccatamente rock, un <em>songwriting</em> eccezionale. Agli Screaming Trees mancava solo una cosa: il successo, quello vero, quelle delle grandi folle, il successo fulminante di Pearl Jam e Nirvana, non quello “defilato” dei Faith No More. La polvere di suggestioni alzata dalla loro musica rimarrà per sempre nel cuore dei patiti di grunge e non solo.</p>
<p><em>Sweet Oblivion</em> è il disco che suggella un’esperienza musicale coi fiocchi, viaggio <em>on the road</em> consolidato, tre anni dopo, dalle splendide atmosfere di “Dust”, il canto del cigno. Incredibile miscela di rock dal retrogusto southern, il nono lavoro del quartetto di Ellensburg è una sintesi perfetta di sonorità.<span id="more-278"></span></p>
<p>Sociologicamente, siamo in pieno immaginario grunge: camice di flanella, jeans strappati, <a title="Dr Martens" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dr._Martens">Doc Martens</a>, chiome lunghissime, alcool, droga e, soprattutto, sigarette. Unica eccezione, la stazza micidiale della band, paragonabile solo a quella degli altrettanto granitici Tad. <em>Sweet Oblivion</em>, prodotto da Don Fleming, coincide con la seconda prova sotto etichetta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epic_Records">Epic Records</a>, successiva al mancato accordo con la scoppiettante Sub Pop.</p>
<p>La doppietta <em>Shadow Of The Sun/ Nearly Lost You</em> rimarrà uno degli attacchi musicali più belli degli anni Novanta. Alle melodie trascinanti dei fratelli Conner, alle aperture roboanti di Berret Martin faceva capo l’ugola suadente di Mark Lanegan, leader trascinatore in una delle fasi più caotiche della sua carriera. <em>Dollar Bill</em> e <em>More Or Less</em> ci trascinano nell’universo della ballata, e le emozioni cominciano ad assumere le sembianze di un fantasma impossibile da cancellare. Le trascinanti note di <em>Butterfly</em> sono apoteosi del viaggio on the road. <em>For Celebrations Past</em> è una virata verso le pulsazioni nella metropoli, dove a fare breccia sono le scosse lo fi degli amici Beat Happening.</p>
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<p>Lo sfondo resta quello della massima celebrazione della ballata rock, con la voce di Lanegan che raggiunge delle vette impensabili. <em>The Secret Kind</em> si avvale di un riffing grunge per sparare ritornelli spacca timpani, l’assordante assolo di wah wah a metà canzone fa il resto. <em>Winter Song</em> può ancora sancire un accordo tra gli Screaming Trees e John Fogerty. L’oscurità cala sulla nona traccia, <em>Troubled Time</em> è un invito a nozze per le doti canore del gigante, un blues malefico come non se ne sentivano dai tempi dei primi Skin Yard. <em>No One Knows</em> non è un pezzo dei Queens Of The Stone Age ma una cavalcata frutto di una maturità definitivamente acquisita. L’approccio sexy, rock’ n’roll e maturo di <em>Julie Paradise</em> è l’ennesimo lampo di estati compositiva, pathos e sfuriate noise si rincorrono in un finale fragoroso, decisivo.</p>
<p>Gli Screaming Trees consegnano alla storia un capolavoro di equilibrio e fascino rock’n’roll, che non riscrive nulla ma reinterpreta come nessun altro. Una roba nostalgica che difficilmente avremo il piacere di riascoltare se non dai suoi stessi protagonisti. Pietra miliare assoluta.</p>
<p><a href="http://www.panzerintheair.com/2012/03/14/grunge-i-10-dischi-fondamentali-del-grunge-the-screaming-trees-sweet-oblivion/screaming_trees_sweet_oblivion/" rel="attachment wp-att-280"><img class="alignleft size-full wp-image-280" title="Screaming_Trees_Sweet_Oblivion" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/03/Screaming_Trees_Sweet_Oblivion.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Le tracce dell&#8217;album:</p>
<ol>
<li><em>Shadow of the Season</em> (Conner/Lanegan) – 4:34</li>
<li><em>Nearly Lost You</em> (Conner/Conner/Lanegan) – 4:07</li>
<li><em>Dollar Bill</em> (Conner/Lanegan) – 4:35</li>
<li><em>More or Less</em> (Conner/Conner/Lanegan) – 3:11</li>
<li><em>Butterfly</em> (Conner/Conner/Lanegan) – 3:22</li>
<li><em>For Celebrations Past</em> (Conner/Conner/Lanegan/Martin) – 4:09</li>
<li><em>The Secret Kind</em> – 3:08</li>
<li><em>Winter Song</em> (Conner/Lanegan) – 3:43</li>
<li><em>Troubled Times</em> (Conner/Conner/Lanegan/Martin) – 5:20</li>
<li><em>No One Knows</em> (Conner/Lanegan) – 5:13</li>
<li><em>Julie Paradise</em> (Conner/Lanegan) – 5:05</li>
</ol>
<p><strong>Indispensabile perchè: </strong>Coinvolgente. La voce di Lanegan emoziona nell&#8217;interpretazione passionale di 11 canzoni del grande grunge.</p>
<p>Ecco una delle canzoni dell&#8217;album, una delle migliori a mio avviso: <em>Shadow of the season</em></p>
<p><center><iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/vujMy_r5NsY?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
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		<item>
		<title>Microstock Photography: vendere foto online</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 20:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[microstock]]></category>
		<category><![CDATA[vendere]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche per i semplici appassionati di fotografia è possibile vendere le proprie foto online e guadagnare con la propria passione.  Questo è possibile grazie ai siti di microstock, siti sui quali anche fotografi amatoriali possono vendere foto online. Sui siti di microstock, a differenza che sui tradizionali siti di stock photography, i criteri d&#8217;accettazione delle immagini sono molto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; line-height: normal;" href="http://www.panzerintheair.com/2012/03/11/microstock-photography-vendere-foto-online/microstock/" rel="attachment wp-att-269"><img class="alignright size-medium wp-image-269" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="microstock" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/03/microstock-300x278.gif" alt="" width="300" height="278" /></a></p>
<p>Anche per i semplici appassionati di fotografia <strong>è possibile vendere le proprie foto online</strong> e guadagnare con la propria passione.</p>
<div> Questo è possibile grazie ai siti di <strong>microstock</strong>, siti sui quali anche fotografi amatoriali possono vendere foto online. Sui siti di microstock, a differenza che sui tradizionali siti di stock photography, i criteri d&#8217;accettazione delle immagini sono molto meno rigidi e quindi anche fotografi non professionali possono vedere le loro foto accettate e pubblicate.</div>
<div></div>
<div>Puoi vendere foto di qualsiasi genere: volti di persone, frutta, un fiore, una lampada&#8230;le foto saranno in vendita per chi vorrà utilizzarle per una rivista, un sito web, ecc. A seconda della risoluzione e dei diritti sull&#8217;immagine che acquisteranno, pagheranno un prezzo più o meno elevato. Oltre alle foto potrai vendere anche illustrazioni o immagini vettoriali fatte da te.<span id="more-268"></span></div>
<div><span style="color: #0000ee; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: 11px; line-height: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></span></span></p>
<div>Su questi portali non dovrai per forza vendere la foto in senso vero e proprio, ma ne venderai il diritto di utilizzo continuando a mantenere la proprietà dell&#8217;immagine.</div>
<p>Ad esempio se qualcuno vorrà pubblicare una tua immagine nel proprio sito, ne acquisterà i diritti e potrà usarla ma la foto sarà ancora tua e rimarrà disponibile per continuare ad essere venduta ad altri.</p>
<div>Per ogni foto venduta potrai guadagnare dai 0.25 cent a qualche decina di euro (su alcuni siti è possibile anche scegliere da soli il prezzo).</div>
<div>Qui di seguito trovi la lista dei migliori siti per vendere foto online. Tutti questi siti di microstock sono molto popolari e se intendi vendere le tue foto ti consiglio di iscriverti a tutti perchè caricarvi le foto non ti costerà nulla e potrai dare molta più visibilità ai tuoi prodotti.</div>
<div></div>
<div><strong><a title="ShutterStock" href="http://www.shutterstock.com" target="_blank">Shutterstock</a>: </strong>Shutterstock è leader del settore. E&#8217; molto selettivo ma venderai più foto qui che su molti degli altri siti messi insieme.</div>
<div><strong><a title="iStockphoto" href="http://www.istockphoto.com" target="_blank">iStockphoto</a></strong>: creato nel 2000, è stato il primo sito di microstock al mondo e tuttora risulta uno dei migliori</div>
<div><strong><a title="Fotolia" href="http://it.fotolia.com" target="_blank">Fotolia</a></strong>: è uno dei maggiori siti internazionali, anche disponibile in lingua italiana. Possibilità di vendita alta.</div>
<div><strong><a title="Dreamstime" href="http://it.dreamstime.com" target="_blank">Dreamstime</a></strong>: altro sito molto popolare sulla quale si riesce a vendere bene molte foto</div>
<div></div>
<div>Altri siti di microstock photography sono <strong>Crestock, 123F, BigStockPhoto e Share-a-pic.</strong></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: 11px; line-height: normal;"><br />
</span></span></p>
</div>
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		<title>Google Play VS iCloud: la sfida è iniziata</title>
		<link>http://www.panzerintheair.com/2012/03/09/google-play-vs-icloud-la-sfida-e-iniziata/</link>
		<comments>http://www.panzerintheair.com/2012/03/09/google-play-vs-icloud-la-sfida-e-iniziata/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 20:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Google Play]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un paio di giorni a questa parte, senza particolari clamori Google ha introdotto la sua nuova piattaforma basata su cloud chiamata Google Play. Al suo interno convergeranno i servizi di Google Music, Google Books, Google Movies e il Market Android, riuniti in un unico sistema integrato. Sarà possibile così gestire le applicazioni, gli album [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzerintheair.com/2012/03/09/google-play-vs-icloud-la-sfida-e-iniziata/google-play/" rel="attachment wp-att-261"><img class="alignright size-medium wp-image-261" title="google-play" src="http://www.panzerintheair.com/wp-content/uploads/2012/03/google-play-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a>Da un paio di giorni a questa parte, senza particolari clamori Google ha introdotto la sua nuova piattaforma basata su cloud chiamata <strong>Google Play</strong>. Al suo interno convergeranno i servizi di Google Music, Google Books, Google Movies e il Market Android, riuniti in un unico sistema integrato. Sarà possibile così gestire le applicazioni, gli album musicali, i film, gli ebook e tutti gli altri contenuti multimediali On Air, senza alcun vincolo di storage legato al dispositivo che utilizziamo. I nostri dati infatti saranno accessibili in qualsiasi momento da smartphone oppure da computer tramite il browser, senza quindi la necessità di istallare alcun programma. Basterà ad esempio scattare una fotografia con il nostro cellulare per averla immediatamente disponibile anche sul nostro pc, così come la musica, i video e tanto altro ancora.<span id="more-260"></span></p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/4Znjtu9PcAs?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></center><center></center>Gli utenti di Android avranno immediatamente notato il piccolo aggiornamento, con la scomparsa dell’App Market sostituita da Google Play Store. BigG infatti ha cambiato anche i nomi dei servizi, divenuti Google Play Music, Google Play Books e Google Play Movies, tutti accessibili anche da cellulare Android, se pur con qualche limitazione.</p>
<p><em>Features e limitazioni.<br />
</em> Secondo quanto comunicato dal blog ufficiale, con Google Play sarà possibile:</p>
<ul>
<li>salvare online fino a 20mila canzoni (gratis) oltre a poter scegliere tra un catalogo di brani in vendita di milioni di titoli</li>
<li>scaricare oltre 450 mila applicazioni e giochi</li>
<li>consultare la più grande biblioteca digitale al mondo</li>
<li>noleggiare film, anche in HD, compresi quelli in uscita</li>
<li>integrazione con Google+; alcune forme di noleggio dei contenuti includono la condivisione con le proprie Cerchie</li>
</ul>
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<p>Nonostante la vastità dei servizi offerti, esistono purtroppo due pesanti limitazioni. La prima riguarda le diverse versioni di Android, non tutte compatibili con i diversi servizi. Play Books e Play Movies ad esempio saranno supportati solo a partire dalla release 4.0.3 ICS, per Play Music invece sarà sufficiente avere la versione 2.0 Eclair. Google Play Store invece sarà disponibile per tutte le versioni di Android e l’aggiornamento dovrebbe avviarsi in maniera automatica. La seconda limitazione è di tipo geografico; in Italia ad esempio sarà disponibile solo il servizio Google Play Store mentre l’intera piattaforma sarà completamente funzionante solo negli USA. In Canada e UK. Funzionerà solo lo Store e Play Books, limitazioni anche per l’Australia e Giappone (no Play Music).</p>
<p>&nbsp;</p>
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